9 SETTEMBRE 2010
25/12/2009
Il canto della Legione
Sono passati più di 50 anni da quando la Legione dei Super-Eroi si presentò a Clark Kent su Adventure Comics #247. Con il passare del tempo quel gruppetto di avventurieri del futuro, creati da Otto Binder e Al Plastino su richiesta dell’editor Mort Weisinger, ha accolto nelle sue fila decine e decine di membri, riuscendo così a non vivere più all’ombra dell’Ultimo Kryptoniano. Di tutto questo sono stati responsabili Jim Shooter, Curt Swan, Paul Levitz e Keith Giffen, che anni fa affermò che la Legione è come il canto di una sirena, una volta ascoltato non se ne può più fare a meno.

È forse proprio a causa di questo che la Legione ha catturato diverse generazioni di appassionati, per i quali Lightning Lad, Brainiac 5 e gli altri Legionari sono ormai una compagnia irrinunciabile. I fan hanno potuto ammirare le gestioni più celebri del gruppo, ma anche dovuto sopportare periodi bui, cancellazioni, ret-con e effimeri rilanci. Queste operazioni editoriali, anche se poco gradite ai lettori di vecchia data, sono servite per attrarre nuovi fan, come hanno dimostrato il reboot della Legione del 1994 o la recente incarnazione di Mark Waid e Barry Kitson.

Nonostante tutto Geoff Johns, una vittima celebre del canto della sirena della Legione, ha deciso di recuperare tutti i Legionari, soprattutto quelli di cui si è innamorato nel corso degli anni. Il primo passo è stato il crossover La saga del Fulmine tra
JLA e JSA, con l’eccezionale apporto di Brad Meltzer ai testi. Il secondo è stato quello di inviare l’Uomo d’Acciaio nel futuro dove vivono i suoi vecchi amici, nello story arc Superman e la Legione dei Super-Eroi disegnato da un Gary Frank in stato di grazia.

Ora è arrivato
Crisi Finale: Legione dei 3 mondi, il momento di fare il terzo e ultimo passo e di spiegare come la Legione classica possa convivere con le altre due versioni. Ma come riunire tre incarnazioni della Legione nello stesso albo? Ci vuole una minaccia che giustifichi tale evento, motivo per cui Johns è ricorso a tutti i malfattori della mitologia della Legione e al suo criminale feticcio, Superboy Prime, che qui apparirà più malvagio che mai. E bisogna trovare un artista capace di visualizzare al meglio le epiche scene di battaglia. È qui che entra in gioco George Pérez, uno dei migliori disegnatori degli ultimi trent’anni, l’unico capace di far sì che tre personaggi praticamente uguali tra loro conservino ognuno la propria identità. I due autori inaugureranno insieme una nuova era del gruppo, in un volume che lascerà a bocca aperta tutti i fan, ma che soprattutto attirerà chi ancora non conosce il futuro remoto dell’Universo DC. Le sentite? Le sirene hanno ricominciato a cantare.


Fran San Rafael
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