8 SETTEMBRE 2010
20/01/2010
Il segreto di un successo

The Mighty non è un fumetto qualunque. Non si tratta di una delle tante proposte lanciate a cuor leggero (come spesso accade) nel capriccioso e imprevedibile mercato dei fumetti americani, destinate quindi a non sopravvivere. Basta considerare i nomi degli autori e le tematiche trattate per capire che ci troviamo di fronte a un fumetto destinato a non passare inosservato.

Il nome di Peter Tomasi risulterà familiare a molti lettori, per essere passato nel giro di pochi anni dal ruolo di editor a quello di scrittore, fino a divenire il braccio destro del deus ex-machina della DC Comics, Geoff Johns, sulle collane dedicate alla JSA e al Corpo delle Lanterne Verdi. In realtà, Tomasi aveva già lavorato in precedenza su questi personaggi, in particolare negli anni Novanta, quando era subentrato allo storico Archie Goodwin come editor di una delle serie più importanti della moderna DC Comics: lo Starman di James Robinson e Tony Harris. Su questa testata conobbe per la prima volta Peter Snejbjerg, l’illustratore che ha concepito l’aspetto grafico di The Mighty e che nel 1998 dovette assolvere un importante e delicato incarico: sostituire l’eccelso Harris come disegnatore della collana dedicata a Jack Knight. Sia Snejbjerg che Tomasi fecero un ottimo lavoro, portando Starman a eccellenti livelli qualitativi e creando una perfetta intesa che portò alla nascita di Light Brigade, uno dei pochi fumetti scritti da Tomasi quando ancora svolgeva l’incarico di editor. I due autori tornarono a collaborare proprio sulle pagine di The Mighty, uno dei più importanti progetti realizzati da Tomasi nella sua nuova veste ufficiale di sceneggiatore. Le dichiarazioni rilasciate da Tomasi, insieme a Keith Champagne (suo amico, famoso inchiostratore e co-sceneggiatore di The Mighty) confermano l’importanza di questo fumetto per gli autori coinvolti: “Era il 2000 e ci trovavamo entrambi nel mio scantinato, intenti a scrivere la sceneggiatura di un film che avrebbe dovuto chiamarsi The Big Bang. Davanti a noi c’era la mia enorme collezione di graphic novel che stava lì a guardarci, muta. Allora dissi qualcosa del tipo ‘Ehi, entrambi lavoriamo nel mondo dei comics.
Dovremmo provare a scrivere un fumetto di supereroi tutto nostro e vedere un po’ che succede’. Allora cominciammo a tirar fuori idee come matti e a dedicarci al progetto dei supereroi, tralasciando la sceneggiatura del film”. Insomma, era evidente come entrambi gli autori riponessero molte aspettative in questo loro progetto.

E adesso, a dieci anni di distanza, The Mighty è divenuto realtà. Un fumetto di supereroi completamente slegato dall’Universo DC e di cui gli autori conservano la proprietà intellettuale, dove appaiono in modo più o meno evidente richiami a opere quali Watchmen e Supreme Power... Signore e signori, quella che vi attende nelle prossime pagine è una lettura davvero “potente”!


Toni Boix

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