La nascita di Kara Zor-L, meglio nota come Power Girl, fu la risposta a un’esigenza editoriale ben specifica. Gli autori avevano infatti pensato di creare una versione femminile di Superman che però si discostasse dalla figura dell’Ultimo Figlio di Krypton. Quando Gerry Conway e Ric Estrada finirono di caratterizzare il personaggio, in realtà, fu quasi immediatamente chiaro che non c’era poi bisogno di una simile eroina, dal momento che esisteva già Supergirl!
Crisi sulle Terre Infinite, l’evento editoriale del 1985, decretò la fusione di tutti i mondi che costituivano il Multiverso DC (un calderone di pianeti su cui abitavano versioni alternative dei personaggi di Terra-1) in un unico Universo DC. All’epoca, il Superman di Terra-1 aveva una cugina, ma non la sua controparte di Terra-2: gli editor pensarono allora di colmare quel vuoto ricorrendo a un’ “altra” cugina di Kal-El.
Doveva trat-tarsi di un personaggio femminile nuovo, fresco e diverso dalla Supergirl già nota ai lettori. Con quest’idea in mente, gli autori diedero corpo –e che corpo!– a un personaggio lontano anni luce dalla prima Supergirl: per quanto riguardava il carattere, l’età, la situazione personale e, ovviamente, il costume. Proprio il costume è forse l’autentico simbolo della differenza concettuale tra i due personaggi. Supergirl, infatti, era nata negli anni Cinquanta, quando il fumetto super-eroistico non era ancora uscito dalla sua storica impasse; Power Girl invece esordisce nei prorompenti e iperbolici anni Settanta. La nuova cugina di Superman non era giunta sulla Terra per essere la sidekick di qualche altro eroe e lo fece capire chiaramente quando, in occasione del suo esordio nell’Universo DC, salvò dai guai l’intera JSA!
Durante la prima grande Crisi, Kara ha subito una perdita che ha avuto un effetto importantissimo nello sviluppo del personaggio: Terra-2, il suo pianeta natale, è stato “fuso” insieme alle altre Terre “alternative”. In poche ore, Power Girl si è ritrovata orfana del suo mondo, ed è caduta in una profonda depressione: se è difficile abbandonare la propria casa, ancor di più lo è accettare l’idea che il tuo mondo sia scomparso per sempre. L’incontro con Alexander Luthor, Superboy Prime e il Superman di Terra-2 durante Crisi Infinita non ha fatto che accrescere il dolore di Kara e la sua confusione. Power Girl, la formosa e dura super-donna, ha iniziato a mostrare sempre più punti deboli. E alcuni nemici, come lo Psicopirata, hanno cercato di approfittare di questa momentanea vulnerabilità dell’eroina. Dopo Crisi Infinita, Terra-2 è tornata al suo posto, ma Kara non è riuscita a rintracciare la sua dimora a lungo cercata.
Tutto questo però non ha demoralizzato la nostra eroina che, invece di abbandonarsi a un atteggiamento pessimista, ha deciso di reagire, di guardare con positività al futuro. A partire da quel momento, si è creata una doppia, emozionante vita che comincia proprio sulle pagine di questo volume. Da un certo punto di vista, l’alter ego “civile” creato per Power Girl è agli antipodi rispetto a quello ideato per Superman: tanto timido, insicuro e goffo è Clark Kent, quanto intraprendente, estroversa e determinata è Karen Starr.
Non sarà perfetta come Superman o idealista come Supergirl, ma ne ha davvero bisogno? Crediamo proprio di no. Power Girl è così com’è, prendere o lasciare. Lei non sembra affatto preoccupata dal confronto con i suoi illustri compagni. E voi?
Alberto Morán